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3 Marzo 2020

Ahi, Ahi, quando il dolore al collo fa venire il mal di testa

Tempo di lettura: 6 minuti

Si può manifestare spesso con stati di tensione sotto la nuca, a volte associato a nausea e lacrimazione. Interessa circa 1 persona su 10 e, in genere, sono le donne a soffrirne più degli uomini, con una frequenza quasi doppia. Se non avete “scoperto” chi si cela dietro questo identikit, vi aiutiamo noi. Queste sono le caratteristiche del mal di testa, che si lega agli stati di tensione cervicale, un fenomeno particolarmente diffuso che si può manifestare anche con queste modalità. In genere, il dolore si concentra alla nuca e si può diffondere a un lato del cranio, estendendosi addirittura all’occhio.


Si tratta del tipico mal di testa degli impiegati, o di chi rimane a lungo in posizione scorretta su una sedia in ufficio o sul divano. Questo tipo di mal di testa può sopraggiungere anche dopo un improvviso o troppo brusco, oppure dopo uno sforzo.
Ma come nasce questo disturbo? Quasi sempre deriva da uno stato di tensione dei che si estendono lungo la spina dorsale. Al fine di non incorrere nel dolore provocato da questo fastidioso sintomo la prevenzione è fondamentale. Occorre fare movimenti adeguati a casa o in ufficio, evitando di tenere troppo spesso il collo piegato verso il basso, magari mentre si lavora al computer o si guarda troppo a lungo il cellulare. L’importante, sia per chi si trova a casa che per chi passa molto tempo in ufficio o a scuola, è ricordarsi di muoversi regolarmente, passando dalla posizione seduta a quella in piedi. Sicuramente passeggiare ogni mezz’ora è un’ottima soluzione per ridare tono alle articolazioni ferme nella stessa posizione per troppo tempo. Inoltre, un valido supporto potrebbe arrivare anche da una rivisitazione degli arredi degli uffici.

A dimostrarlo è una valutazione della , che spiega come l’utilizzo di sedie più alte rispetto a quelle standard, da adattare all’altezza della scrivania, riduca la sedentarietà di più di un’ora al giorno. Addirittura il movimento di chi sceglie questa opzione aumenta da 84 a 116 minuti ogni giorno. Secondo la stessa indagine, che ha preso anche in esame una serie di studi scientifici sul tema del benessere sul luogo di lavoro per la prevenzione del sovrappeso, la posizione ideale da tenere quando si sta a lungo in ufficio dovrebbe essere assicurata dal tipo di sedia: alta – in base alle dimensioni di chi deve prendere posto – e deve consentire di appoggiarsi su una scrivania altrettanto elevata, con un arredamento su misura rispetto alla persona che deve occupare una determinata postazione lavorativa.

Sul fronte poi del trattamento del dolore sono di grande aiuto i . È importante seguire le indicazioni del proprio di fiducia o del per utilizzarli al meglio e rivolgersi al o allo se la diventa un compagno costante, anche per molte ore durante la giornata. Tra i farmaci di automedicazione utili ci sono: gli antinfiammatori, i classici , e gli analgesici. Utili anche le manipolazioni vertebrali, che rilassano i muscoli, associate a farmaci .

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