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Rimedi post sbornia: come riprendersi se si è alzato troppo il gomito

Rimedi post sbornia: come riprendersi se si è alzato troppo il gomito

Essere astemi certamente non arreca alcun danno alla salute, anzi. Per chi ama bagnarsi le labbra degustando un buon vino in modiche quantità, o accompagnare il pasto con qualche sorso di birra o vino, oltre al piacere, possono anche esserci dei benefici in temini di benessere. E sicuramente ogni tanto fa piacere condividere un aperitivo con gli amici o festeggiare con un brindisi qualcosa di importante. Ma c’è una cosa che non bisogna mai fare, sia per il corpo che per la mente: ubriacarsi. E questo vale a tutte le età. Ancor più per i più giovani tra i quali è, purtroppo, più diffuso il fenomeno deleterio del “Binge-drinking”, la pericolosa tendenza a bere per ubriacarsi. L’eccesso di alcol, anche se saltuario, fa sempre male alla salute oltre ad essere potenzialmente dannoso verso se stessi verso gli altri.

Tuttavia, a chi di noi non è mai capitato di “bere troppo” rispetto alle e proprie abitudini e capacità di reggere l’alcol? Proviamo a vedere cosa accade nel corpo quando ci si ubriaca, come limitare i fastidi del post-sbornia e quali rimedi adottare per contrastarne gli effetti. 

Quando si raggiungere l’ubriacatura?

Quando si raggiunge un millilitro di alcol per litro di sangue si tende a essere meno rapidi nelle reazioni, ma basta che la quota si raddoppi per arrivare all’ebbrezza vera e propria e a un’innaturale euforia. Il pericolo diventa quello di perdere i freni inibitori, con maggior rischio di cadute e incidenti stradali, pur se non ci si dovrebbe mai mettere al volante dopo aver bevuto. Senza dimenticare che, quando il tasso alcolico nel sangue sale, dopo la fase di euforia si rischia di andare incontro a uno stato di profondo sopore e soprattutto, specie per chi non è abituato a bere, c’è il rischio della cosiddetta acidosi metabolica. In questa situazione l’acidità del sangue aumenta in maniera significativa e questo porta ad una grave sofferenza degli organi.

Come limitare il rischio di ubriacatura?

Se proprio dovete bere, ricordate di farlo lentamente. E senza consumare alcol da solo, per ridurre il rischio di ubriachezza e della classica sbornia. Prima di bere, quindi, occorre mangiare, assumere qualche alimento. La presenza dei cibi nello stomaco riduce la capacità assorbente della parete gastrica. Infatti, è nello stomaco che viene assorbita la maggior quantità di alcol. Pensate solo che, se si beve un bicchiere a digiuno, circa il 90 per cento dell’alcol contenuto entrerà nel sangue già un’ora dopo che avete bevuto. Mangiando si rallenta l’assorbimento dell’alcol, che arriva a malapena al 50 per cento dopo un’ora e raggiunge circa l’80 per cento del totale dopo 120 minuti dal pasto.

Altra semplice regola: per molte persone conviene creare una sorta di scudo all’assorbimento dell’alcol. Come? Può aiutare mezzo cucchiaio di olio d’oliva prima di cominciare a bere in quanto aiuta a formare una patina grassa sulla parete dello stomaco che può limitare l’assorbimento di alcolici. Ancora: lasciare passare almeno mezz’ora tra un bicchiere e l’altro così da permettere al corpo di smaltire l’etanolo. Infine, ricordate che esiste il rischio che lo stomaco si dilati eccessivamente con l’aria ingerita con il fumo, e questo può portare a mal di pancia che magari si pensa di controllare con un bicchierino in più, senza modificare la situazione. Il tutto, senza ovviamente assumere farmaci in concomitanza con gli alcolici. 

Come si manifestano i sintomi del post sbornia e cosa fare?

Possono essere tanti, e di tipo diverso, gli effetti indesiderati dell’assunzione di bevande alcoliche, che fanno seguito all’ubriacatura. Mal di testa, digestione che rallenta, bruciori di stomaco, sensazione di sopore fino alla nausea e al classico vomito da alcol

La prevenzione diventa lo strumento più efficace per non correre rischi. Per cui sempre meglio non bere o comunque non bere troppo.

Ma se proprio non siete riusciti a controllarvi, ecco una serie di rimedi e consigli utili che possono aiutare a gestire meglio la situazione.

  1. Bevete molta acqua, almeno un litro, in poco tempo. Il sangue la assorbe e diluisce l’etanolo derivante dall’alcol affievolendone gli effetti negativi
  2. Se avete tremori, evitate di tentare di bloccarli con ulteriori dosi di alcolici. Anche se l’effetto sembra positivo, si peggiora la situazione.
  3. In caso di forte nausea, provate a consumare acciughe salate e caffè o caffè col sale: il cocktail casalingo sembra utile per favorire lo svuotamento dello stomaco anche se non si conoscono i meccanismi attraverso cui fa effetto.
  4. Puntate sul bicarbonato per rimettere a posto lo stomaco e contrastare l’acidità e il bruciore. Non lavora direttamente sull’alcol ma può aiutarti a eliminare la sensazione di nausea. 
  5. Non consumate bevande gassate anche se normalmente aiutano la digestione. Creano uno stato di distensione gastrica che favorisce la sensazione di malessere.
  6. Non fumate. Anche se pare che la sigaretta possa aiutare a riprendersi, alla fine la situazione peggiora perché si immette aria nello stomaco e si ha una reazione cardiaca, con l’aumento dei battiti, che incrementa il senso di agitazione.
  7. Riposate per almeno un’ora, cercando di dormire, evitando invece sforzi intensi anche di tipo sessuale. 
  8. Evitate di mangiare cibi pesanti ma ingerite qualcosa per contrastare mal di stomaco e bruciori. Mangiate poco e solo cibi digeribili, come un grissino oppure un pezzetto di pane, per fare in modo che l’acido dello stomaco si scateni su un alimento invece che sulla parete del viscere. 
  9. Utilizzate con attenzione i farmaci di automedicazione per affrontare i sintomi post-sbornia. Una volta “depurato” l’organismo dall’alcol in eccesso, i farmaci di automedicazione possono essere di grande aiuto per risolvere il mal di testa del post sbornia o per aiutare l’apparato gastrointestinale a ritrovare il benessere, agendo sull’eccesso di acidità, il mal di stomaco e l’eventuale nausea che permane nel compare quando davvero si è esagerato. 

Perché le donne sono più a rischio di subire gli effetti dell’alcol?

La reazione all’alcol, va detto, è diversa tra le varie persone. E viene modificata ulteriormente dall’ambiente e dalle condizioni in cui si beve oltre che dall’età. In generale, comunque, la donna tende ad assimilare l’alcol più lentamente e a mantenerlo più a lungo nel sangue, prolungandone gli effetti. Il motivo? Nelle donne è mediamente inferiore del 20-25 per cento rispetto ai maschi l’enzima alcol-deidrogenasi, che ha il compito di “spezzare”, attraverso una reazione biochimica, l’etanolo in acqua e anidride carbonica, i suoi prodotti finali. Purtroppo, la disponibilità di questo enzima, che viene prodotto dal fegato, non è altissima e nel sesso femminile è minore rispetto ai maschi. Quindi, non appena si supera una certa dose di alcol, questo non può essere metabolizzato e va a danneggiare il corpo: in particolare il fegato e il sistema nervoso. Così si arriva alle classiche conseguenze legate all’assunzione eccessiva di alcolici.