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Ciao, sono bollino!

Tecnologia, ma quanto mi stressi!

tecnostress

L’iperconnessione per lavoro o per piacere tra le cause dei disturbi da stress degli Italiani. Non si stacca mai. E anche se siamo multitasking per eccellenza, visto che riusciamo a fare due azioni complesse come pensare e camminare nello stesso momento, il nostro cervello soffre per lo stress da controllo indiscriminato dei social media, dalle risposte alle mail, dall’iperconnessione che ci collega tutti in un attimo. Anche per questo il tecnostress è un nemico per la salute, come confermano i dati di un indagine promossa da Assosalute, che dimostra come, per il 22% degli italiani, l’ansia di tenere d’occhio tutti i messaggi elettronici e di non perdere un “like” o un “cinguettio” diventa una causa di stress. O meglio di tecnostress, problema sempre più diffuso, che si ripercuote anche sulla salute.  “Nel mondo occidentale lo stress deriva non tanto da reali situazioni di pericolo, quanto dalla distanza che esiste tra il nostro ritmo di vita e quello che la nostra fisiologia richiederebbe, che rappresenta un vero e proprio social jet lag – spiega Piero Barbanti, Primario Neurologo dell’Istituto Scientifico San Raffaele Pisana di Roma “In realtà il nostro cervello è una macchina più lenta di quello che pensiamo, come è lento il ragionamento che ci permette di comprendere e metabolizzare gli eventi, consentendoci di neutralizzarli e proteggendoci dallo stress”. E allora, come difendersi quando mal di testa, dolori muscolari, bruciori di stomaco, herpes sulle labbra e acne dimostrano che siamo ormai preda dello stress. Una risposta efficace per questi lievi disturbi viene dai farmaci di automedicazione – i farmaci senza obbligo di ricetta medica, riconoscibili dal bollino rosso sorridente posto sulle confezioni – e il consiglio del farmacista e del medico. Anche se, ovviamente, la soluzione ideale sarebbe una vacanza. Senza pc, smartphone, tablet e wi-fi!