Starnuti ripetuti, naso chiuso e occhi rossi: allergia o raffreddore? Quando arriva l’autunno e compaiono questi sintomi, la domanda è naturale. La risposta non è sempre ovvia, ma fare chiarezza aiuta a scegliere il trattamento più efficace. Che si tratti di una forma allergica o di un’infezione virale, i sintomi possono sovrapporsi, ma le strategie di automedicazione cambiano in base alla causa. Se il quadro persiste oltre qualche giorno, è sempre bene consultare il medico.
Le cause dei fastidi
Giungere a quella che in medicina viene definita “diagnosi differenziale”, ovvero a comprendere le cause precise di quanto accade, non è compito di tutti. Il farmacista e il medico possono valutare caso per caso quali potrebbero essere le cause dei fastidi. Ricordate infatti che se gli occhi bruciano e gli starnuti sono continui o il naso si mantiene chiuso, quasi congestionato, mettere sul banco degli imputati i classici virus di stagione può essere errato. Anche in autunno, infatti, non ci sono solo i primi virus da cambio di temperatura che si pongono in agguato delle vie respiratorie alte. Gli allergeni autunnali esistono, eccome. Magari all’interno delle abitazioni, come accade per gli acari della polvere che traggono nuova linfa dall’accensione prossima degli impianti di riscaldamento, o piuttosto all’esterno con l’ambrosia che non smette di tormentare chi è allergico o con muffe in ambienti esterni o a domicilio. Se associamo l’autunno ai primi freddi e ai virus, è in realtà una stagione di fortissime allergie. Insomma, ridurre tutto al raffreddore di stagione rischia di essere molto riduttivo.
Come riconoscere l’allergia dal raffreddore
L’identikit dell’origine del disturbo va fatto dal medico. Ma in qualche modo ognuno di noi può provare ad essere “investigatore” di quanto accade e comportarsi di conseguenza, per cercare di definire una sorta di profilo dei disturbi. Cominciamo dall’inizio, analizzando lo starnuto. In caso di allergia spesso le salve di starnuti si ripetono ed il muco è trasparente. In caso d’infezione, invece, il muco è ben più denso e spesso giallastro. Viene emesso spesso con uno o due starnuti e non di più e può anche mutare di colore, virando verso lo scuro, se si sovrappongono infezioni diverse. Il classico prurito oculare, poi, è tipico dell’allergia. In caso di raffreddore gli occhi sono pesanti, magari appaiono lucidi, ma non prudono. Piuttosto in questo caso è il fastidio alla gola che caratterizza l’infezione: si tende ad avere bruciore o dolore alla deglutizione; quindi, disturbi del tutto assenti o comunque poco significativi quando si parla di allergia. Ancora: l’infezione inizia, raggiunge l’apice e termina, indipendentemente da dove ci si trova: dopo una settimana, in genere, i fastidi tendono a scemare. L’allergia si comporta in modo diverso. Il quadro con starnuti e fastidi agli occhi può mantenersi per settimane o mesi, peggiorando in presenza dell’allergene, sia esso interno o esterno. L’ultimo capitolo da considerare in questo percorso è quello dei sintomi associati. I malanni di stagione, legati a tanti virus parainfluenzali che circolano, possono associarsi a stanchezza, dolori muscolari e febbre. Per l’allergia tutto questo non si verifica.
Come affrontare starnuti e prurito oculare con i rimedi giusti
I farmaci di automedicazione possono essere particolarmente utili per controllare i sintomi come starnuti, arrossamento e prurito oculare, e anche per orientarsi sulla possibile origine dei fastidi. In caso di allergia, i farmaci antistaminici rappresentano la scelta principale. Questi principi attivi riducono l’entità della reazione allergica e possono essere somministrati per bocca (preferibilmente i moderni antistaminici di seconda generazione come cetirizina o loratadina, che non causano sonnolenza) oppure localmente tramite spray nasali. Gli spray decongestionanti nasali agiscono direttamente sulla mucosa nasale riducendo la congestione e possono essere usati in associazione con antistaminici. Derivati del cortisone per via locale rappresentano un’altra opzione nei casi più fastidiosi. Se il disturbo è di natura virale, invece, questi antistaminici non porteranno miglioramento significativo. In questo caso potrebbe essere utile ricorrere ad antipiretici e antinfiammatori non steroidei (FANS) come ibuprofene o paracetamolo, particolarmente se associati a febbre o dolori muscolari. Importante: non prolungare l’uso di spray decongestionanti per evitare l’effetto rebound. Inoltre, mantenere la mucosa nasale pulita e idratata è fondamentale: i lavaggi nasali con soluzione fisiologica o acqua di mare rimuvono fisicamente pollini, polvere e muco prima di applicare i farmaci. In ogni caso, se i sintomi persistono oltre 5-7 giorni, è sempre consigliabile consultare il medico o il farmacista per una valutazione personalizzata.
Le buone regole per ridurre i rischi
Per fronteggiare i virus di stagione occorre soprattutto fare attenzione alle classiche 3 L dell’influenza: letto (ovvero non fare sforzi eccessivi), lana (non andare incontro a sbalzi di temperatura) e liquidi (meglio puntare su un’alimentazione ricca di liquidi e leggera). Chi fa i conti con disturbi come starnuti ed occhi rossi deve cercare di evitare i potenziali problemi legati all’ambiente che può favorire le allergie e i fastidi. In questo senso, l’impiego di occhiali da sole è importante perché agiscono come una prima barriera di protezione contro gli allergeni ambientali oltre che per preservare dall’azione dei raggi solari. Se si conoscono gli allergeni cui si è sensibili e se questi sono presenti nell’aria occorre fare attenzione alle attività all’aperto. Per ventilare la casa, meglio puntare sulle ore della mattina perché in quel momento in genere la presenza di pollini è più bassa, mentre bisogna sempre evitare l’esposizione indoor a polveri, muffe e simili. Conviene fare la doccia e cambiarsi immediatamente i vestiti al rientro a casa, in modo da eliminare eventuali residui da capelli, pelle e vestiti. Infine, oltre ad evitare il classico “saluto allergico” con il naso spostato verso l’alto dalla mano ed anche di grattarsi gli occhi arrossati, ricordate di preservare gli occhi dall’evaporazione rapida del film lacrimale, con conseguente sensazione di secchezza, irritazione e bruciore oculare. L’umidificatore può essere d’aiuto.
Domande frequenti
Si può capire se si tratta di allergia o raffreddore?
Sì. Le infezioni virali hanno sintomi più brevi (pochi giorni), si associano a stanchezza e febbre, e gli antistaminici non risolvono il problema. L’allergia persiste più a lungo, migliora con antistaminici e non presenta febbre o dolori muscolari.
Quali farmaci scegliere per allergia: locali o generali?
Entrambi possono essere efficaci. Per starnuti e prurito oculare autunnale, il farmacista può consigliare spray decongestionanti locali, antistaminici per bocca di seconda generazione oppure combinazioni. Dipende dalla causa e dal profilo personale.
Quando è il momento di consultare il medico?
Il raffreddore mediamente passa in una settimana-dieci giorni. Se i sintomi persistono oltre questo periodo, se peggiorano o se non rispondono ai rimedi di automedicazione, è fondamentale consultare il medico per una diagnosi corretta e per escludere complicazioni.
Per saperne di più: https://siaaic.org/ – Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC).

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