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Pronti per le piste? Preparatevi bene!

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Per chi non vede l’ora di avere una domenica libera per andare in , per chi vuole sfruttare le vacanze di Natale per godersi una pausa di sport e relax sulla o, per chi conta di eliminare l’eredità dei pranzi di fine anno con l’attività fisica ad alta quota, il consiglio è uno solo: non arrivate impreparati per far si che il vostro corpo riesca a cogliere solo il meglio delle sollecitazioni di uno slalom o di una discesa sulle piste. E’ fondamentale quindi evitare che una attività fisica impegnativa come lo è lo sciare si traduca in qualche piccolo/grande trauma a danno del nostro apparato muscolo-scheletrico, rovinando così il piacere di fare sport in .

Prima di caricare l’attrezzatura in macchina, se non avete già iniziato e non vi sentite in perfetta forma dopo un lungo periodo lontano dalle piste, cominciate ad allenarvi a casa. Per prepararsi alla classica “sciata” occorre prima di tutto rinforzare i legamenti delle ginocchia, per evitare distrazioni, cioè piccole lesioni dei fasci legamentosi o peggio distorsioni. Oltre agli esercizi di stretching necessari per distendere i muscoli della coscia e del polpaccio, quindi, è utile anche tentare di “irrobustire” i legamenti e i tendini. Ad esempio “scaldando” queste strutture, con esercizi che rendono più solido di fronte agli sforzi il quadricipite, muscolo della coscia che può anche “supportare” l’attività dei legamenti nel caso questi siano deboli. Anche per chi preferisce il carving queste attività sono indicate, perché si tende a “caricare” lo sforzo sulle ginocchia. Infatti, le curve che si impongono in questa disciplina sono generalmente più ampie e il ginocchio permane “ruotato” per diversi secondi, in sequenza rapida e alternata. Per cui il peso del corpo si sposta rapidamente da un lato all’altro, mettendo a dura prova i legamenti. La spalla e la colonna vertebrale sono, invece, le parti più frequentemente “colpite” da incidenti per chi fa . In questo caso, quindi, oltre a potenziare ossa e tendini di ginocchia e caviglie, bisogna proteggere con cura la spalla. Si possono infatti raggiungere velocità elevate, e ad ogni curva bisogna mantenere l’equilibrio sfruttando il peso del corpo. Ed è forse la specialità che richiede la maggior prontezza di riflessi, soprattutto per evitare cadute pericolose.

Attenzione quindi se il vostro senso di equilibrio non è perfetto: esercitatevi anche a casa con una tavoletta basculante appoggiata per terra. Salendoci sopra e mimando i movimenti che fareste durante una slalom, muovendo in fianchi alternativamente sui due lati e senza spostare i piedi, si possono migliorare coordinazione e resistenza. Prese queste necessarie misure preventive, arriva il momento di confrontarsi con sé stessi sulle piste. E se una caduta leggera mette alla prova le o crea un ematoma, non dimenticate l’importanza dell’impiego dei per lenire e o per far riassorbire un trauma con annesso livido. I sintomi più classici di una sono legati alla comparsa di un dolore molto intenso, che quasi limita la possibilità di muoversi e un gonfiore che si sviluppa nella parte colpita.

Prima cosa da fare: applicate la neve sulla zona lesa: il freddo, si sa, limita l’infiammazione. Poi, una volta giunti a casa, si può fare ricorso ai farmaci di automedicazione: esistono prodotti in grado di combattere il dolore e l’infiammazione, come ad esempio gli antinfiammatori non steroidei, e ci sono medicinali “su misura” per contrastare l’eventuale livido o l’ematoma che si sono formati, disponibili anche sotto forma di pomata da applicare sulla parte lesa. Da non sottovalutare poi anche la comparsa di piccoli tagli molto dolorosi che compaiono quando la parte rigida dello scarpone sfrega sulla pelle Bisogna proteggere per bene la lesione, con un’efficace disinfezione con farmaci di automedicazione, coprendo bene con una garza sterile la lesione. Poi, ci vuole sempre il riposo: è sconsigliato riprendere velocemente a sciare. Pur se il dolore sembra scemare, il giorno dopo i problemi si ripresentano.

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